Rai Cultura propone per la serata di lunedì 17 febbraio alle 21.30 su Rai 1 una puntata speciale del programma "Ulisse, il piacere della scoperta" intitolata "La Sicilia di Montalbano". Alberto Angela in occasione del centenario dalla nascita del maestro Andrea Camilleri, ci accompagnerà in un viaggio alla scoperta di tanti paesaggi incantati della Sicilia che, grazie alla figura creata dal maestro Camilleri, sono diventati meta di tanti turisti. La puntata è dedicata una alla scoperta dei luoghi in cui sono state ambientate le avventure del commissario, in compagnia dei protagonisti della famosa serie. Vedremo Scicli, Ragusa, Modica, la Scala dei Turchi, la Fornace Penna, Marzamemi, Donnafugata, la Valle dei Templi di Agrigento e la nostra splendida Tindari. Il viaggio alla scoperta dei paesaggi incantati della Sicilia ci condurrà in ogni tappa ad un progressivo avvicinamento a Montalbano. Nel suo cammino Alberto Angela sarà accompagnato dai protagonisti della serie TV diretta da Alberto Sironi, incontrando il bizzarro Catarella (l'attore Angelo Russo), il fedele ispettore Fazio (Peppino Mazzotta), il "fimminaro" Mimì Augello (Cesare Bocci) fino a imbattersi nel protagonista, Luca Zingaretti. Ognuno di essi racconterà aneddoti che hanno costellato i quindici anni in cui hanno lavorato alla realizzazione dei 37 episodi in cui il Commissario e i suoi collaboratori sono stati coinvolti.
Arianna Mortelliti, nipote dello scrittore, ricorderà il nonno. L'editore Antonio Sellerio parlerà del suo successo in tutto il mondo. La scrittrice Simonetta Agnello Hornby ci accompagnerà in un viaggio della cucina e della pasticceria siciliana.
Sarà una festa in onore di Montalbano, ma soprattutto un sentito omaggio al suo creatore: Andrea Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 1925 - Roma 2019). Camilleri ha iniziato giovanissimo a pubblicare poesie e racconti, svolgendo tuttavia per molto tempo il lavoro di regista teatrale e di sceneggiatore. Nell'era della TV in bianco e nero, il giovane Camilleri si è impegnato in produzioni fiction per la Rai (tra cui due serie poliziesche rimaste leggendarie, il Tenente Sheridan interpretato da Ubaldo Lay e il Maigret di Simenon con Gino Cervi). Il successo arriva tardi, nel 1994 con la pubblicazione del romanzo “La forma dell’acqua”, il primo di una lunga e apprezzatissima serie, con protagonista il commissario di polizia Salvo Montalbano, che nella cittadina immaginaria (ma inconfondibilmente siciliana) di Vigàta risolve abilmente, animato da profondi sentimenti di giustizia e di umanità, casi di omicidio e malaffare. Il siciliano Commissario Montalbano è estraneo a preoccupazioni di carriera ed insofferente ai metodi tradizionali, semmai incline a procedure non sempre formalmente ineccepibili; ha un carattere sbrigativo, ama la buona cucina, il mare, la lettura ma soprattutto ama la propria terra, tanto da rifiutare il trasferimento al nord, dopo le stragi di mafia del 1992.
Montalbano è uno dei personaggi più noti del giallo all'italiana, una vera e propria icona poliziesca.
La serie del commissario Montalbano è proseguita con numerosi altri romanzi e racconti. Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L'odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004), La luna di carta (2005), La vampa d'agosto e Le ali della sfinge (2006), La pista di sabbia (2007), Il campo del vasaio e L'età del dubbio (2008), La danza del gabbiano (2009) e con alcune raccolte di racconti (Un mese con Montalbano, 1998; Gli arancini di Montalbano, 1999; La paura di Montalbano, 2002; La prima indagine di Montalbano, 2004). L'ultimo libro di Montalbano è uscito postumo (per desiderio dell'autore) nel 2020, Riccardino, e pone la parola fine all'amatissima saga.
La fama di Camilleri è esplosa grazie alla trasposizione televisiva e alla risonanza dei film ad essa ispirati, delle avventure e dei romanzi del Commissario Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti e nella versione giovanile da Michele Riondino. Particolari e molto apprezzate anche le colonne sonore dei diversi film. Molte puntate hanno tenuto incollati alla televisione milioni di italiani di tutte le generazioni. Uno strepitoso successo per Montalbano e per la nostra splendida Sicilia.
La peculiarità dei romanzi di Camilleri è l'uso di un particolare linguaggio commisto di italiano e di siciliano. Il linguaggio usato da Camilleri è un connubio equilibrato tra struttura in lingua italiana e termini dai vari dialetti siciliani comunemente parlati, in cui i termini dialettali assumono superiore qualità e ancora più potente risonanza di quelli italiani. Il particolare linguaggio di Camilleri ci permette di seguirlo in un viaggio letterario ma anche e soprattutto Culturale, dove nulla è lasciato al caso, dove ogni termine dialettale coglie una sfumatura unica e precisa, insostituibile e penetrante di un modo di essere e di vivere, di relazionarsi e di raccontarsi di tutta la storia intellettuale siciliana. Andrea Camilleri, con il suo particolarissimo modo di scrivere, riesce a dare vita a persone e non a personaggi, cogliendone l’intima “Sicilianeità”, presentando al mondo moderno e globalizzato, la Sicilia e i Siciliani e la loro anima antica ma non vecchia, ove scaturisce l’essenza potente di cuore, pensiero e volontà, in cui coscienza, sensibilità, passione, ma anche spiritualità e concretezza, convivono e trovano espressione attraverso una lingua propria, unica ed impareggiabile.